GLI ATTACCHI DI PANICO E GLI ATTACCHI D'ANSIA
Gli attacchi di panico possono costituire un vero e proprio disturbo d’ansia che dura per un periodo di tempo limitato e finisce spontaneamente.
Si possono avere un solo attacco di panico o pochi attacchi di panico in tutta la vita, senza per questo sviluppare il cosiddetto disturbo di panico. Molte persone (circa una su tre) hanno avuto attacchi di panico occasionali.
Di attacchi di panico soffrono fino a una persona su 75 a seconda del sesso di appartenenza (un uomo ogni due donne), della fascia d'età (più del 35% nell'età compresa tra i 25 e i 35 anni) e di altri fattori come le dimensioni della città e il paese in cui si vive. Da ricerche recenti è emerso che in città molto grandi è più facile avere un attacco di panico rispetto ad altre città più piccole e tranquille.
Gli attacchi di panico appaiono soprattutto durante l'adolescenza o la prima età adulta e, anche se le cause precise non sono chiare, sembra esserci un nesso con le più importanti fasi di transizione della vita che portano un aumento di stress e ansia: gli esami scolastici e universitari, il matrimonio, il primo figlio, cambiare lavoro o posizione lavorativa.
Senza che venga curato, il disturbo di panico può portare a conseguenze molto serie. Le persone che hanno attacchi di panico ripetuti con una frequenza di più di quattro volte l'anno, di solito sono anche continuamente preoccupate della prossima volta in cui capiterà uno dei temuti attacchi. Queste persone soffrono di un vero e proprio disturbo di panico e se non intraprendono una terapia adeguata, spesso soffrono anche di depressione, non riescono a sentirsi soddisfatti di niente e hanno paura di uscire di casa.
Alla crescente ansia dovuta alla possibilità di avere un altro attacco di panico, subentra la continua ricerca di evitare tutte quelle situazioni che potrebbero determinarne l'insorgenza.
Le donne ne sono affette doppiamente degli uomini.
Uno studio recente ha mostrato che le persone che ne soffrono:
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Sono più inclini all'alcol e ad altri abusi di droghe
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Hanno un rischio più alto di tentavi di suicidio
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Passano più tempo nelle sale d'emergenza degli ospedali
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Passano meno tempo con i loro hobby, sport e altre attività appaganti
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Tendono ad essere finanziariamente dipendenti da altri
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Hanno paura di guidare per più di qualche chilometro da casa
I sintomi
Un attacco di panico esplode all'improvviso con una paura travolgente che emerge senza alcuna ragione apparente. È molto più intensa della sensazione di spavento dovuto a qualcosa di specifico che la maggior parte delle persone può avere sperimentato.
I sintomi dell'attacco di panico includono:
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aumento della frequenza cardiaca
- difficoltà di respirazione, sensazione di non riuscire ad inalare aria a sufficienza
- terrore quasi paralizzante
- Formicolio o intorpidimento alle mani, al viso, ai piedi o alla bocca
- vertigini, stordimento o nausea
- tremori più o meno forti e sudorazione
- soffocamento, dolori al torace
- vampate di calore o senso di freddo improvviso
- torpore o formicolio alle dita
- paura di impazzire o di stare per morire
- Sensazioni di sogno o distorsione percettiva
- Dissociazione, ovvero la percezione che non si è connessi al corpo o perfino che si è disconnessi dal tempo e dallo spazio
- Paura di perdere il controllo e fare qualcosa di imbarazzante o di diventare matti
- Pianto
- Sensazioni di rivissuto (deja-vu)
Questo il meccanismo di un attacco di panico. Per primo arriva l'improvviso inizio di una paura con poco o nessuno stimolo. Questo porta al rilascio di adrenalina, per cui il corpo si prepara un'attività fisica importante. Questo porta a sua volta all’aumento della frequenza cardiaca, della respirazione (iperventilazione) e della sudorazione. L'iperventilazione porta ad abbassare i livelli di anidride carbonica nei polmoni e quindi nel sangue. Questo porta al cambiamento di pH del sangue che a sua volta provoca tanti altri sintomi, come formicolio o intorpidimento, vertigini e stordimento. Da parte di qualcuno è anche possibile sentire di non essere in grado di trattenere l'aria che respira, e di conseguenza cominciare a respirare più profondamente: anche questo fa decrescere i livelli di anidride carbonica nel sangue.
I sintomi possono capitare in situazioni apparentemente inoffensive, addirittura mentre si dorme.
Un attacco di panico:
- Capita improvvisamente, senza preavviso e senza modo di fermarlo
- Il livello di paura non è affatto proporzionale alla situazione corrente
- Dura da pochi minuti a mezz'ora circa. Attacchi di panico ripetuti possono tuttavia ricorrere di continuo per ore
Un attacco di panico non è pericoloso, ma può essere terrificante, soprattutto perché si sente di perdere completamente il controllo. Il disturbo è così grave perché spesso porta ad altre complicazioni quali fobie, depressione, abuso di sostanze, complicazioni mediche e perfino suicidio.
Di solito, il primo attacco di panico sembra venir fuori "dal nulla", magari mentre una persona sta svolgendo le sue attività quotidiane, come guidare l'automobile o camminare per strada.
Anche il sonno può essere compromesso a causa del timore che il panico possa insorgere durante la notte, causando improvvisi risvegli al culmine del terrore.
Quando i dottori riconoscono il problema, a volte lo spiegano usando termini che suggeriscono che esso abbia poca importanza, o peggio, nessuna soluzione.
In realtà il modo per curare gli attacchi di panico esiste. Vari sono i metodi di trattamento.
COME SCONFIGGERE IL PROBLEMA
Gli attacchi di panico sono curati spesso solo con farmaci. Questo equivale a dire che questi attacchi di panico sono lasciati non curati. Sempre più persone si sono persuase che il loro male non può essere guarito e che gli attacchi di panico continueranno a tormentarli per sempre.
Il disturbo da attacchi di panico è invece ampiamente curabile, con una varietà di trattamenti disponibili. Molti trattamenti sono estremamente efficaci, anche se una parte delle persone che hanno completato con successo un trattamento possono continuare a sperimentare ansia o l'evitamento situazionale. In questi casi un ulteriore trattamento potrebbe essere necessario.
Il trattamento dei DAP può portare dei miglioramenti significativi dal 70% al 90% dei casi, e trattamenti precoci possono aiutare a bloccare il progredire del disturbo agli stadi successivi da cui si sviluppa l'agorafobia.
Prima di intraprendere qualsiasi trattamento per la cura dei DAP, una persona dovrebbe innanzitutto sottoporsi ad una serie di esami medici per escludere la possibilità di altre cause dei loro sintomi. Ciò è necessario perché un ampio numero di altre condizioni, come ad esempio un eccessivo livello dell'ormone tiroideo, alcuni tipi di epilessia o aritmia cardiaca, possono causare sintomi somiglianti a quelli dell'attacco di panico.
I farmaci
In alcuni casi possono servire anche i farmaci.
Possono essere prescritti farmaci ansiolitici così come antidepressivi e qualche volta farmaci per le cardiopatie (come i beta-bloccanti) che vengono usati per controllare il battito cardiaco irregolare. Quando il paziente scopre che gli attacchi sono diminuiti per frequenza ed intensità, acquisisce una maggior fiducia nell'affrontare quelle situazioni.
Tecniche cognitive per curare gli attacchi di panico
La prima parte della cura è soprattutto informativa; molte persone vengono già aiutate nel comprendere che cos’ è un disturbo da attacchi di panico, e che molti altri soffrono dello stesso problema. In molti casi, dunque, curare gli attacchi di panico significa semplicemente conoscere più approfonditamente il fenomeno e aiutare il paziente a identificare i possibili fattori scatenanti degli attacchi.
Il modello cognitivo sostiene che i soggetti con DAP siano caratterizzati da alcune distorsioni nei loro processi di ragionamento, dei quali possono essere inconsapevoli, e ciò può dar corso a dei veri e propri "cicli" di paura. Si suppone che il ciclo si sviluppi nel modo seguente : prima il paziente avverte una sensazione potenzialmente preoccupante, come un accelerazione dei battiti cardiaci, una contrazione ai muscoli del petto, o un disturbo allo stomaco. Questa sensazione può essere scatenata da qualcosa di spiacevole, spesso un'immagine mentale spiacevole. La persona con DAP risponde divenendo ansiosa. L'ansia iniziale genera altre sensazioni anche più sgradevoli, che a turno aumentano l'ansia, dando vita a pensieri catastrofici.
Riconoscendo quindi la causa scatenante e la sequenza di pensieri ed emozioni che genera l'attacco, i pazienti vengono indotti a modificare le proprie reazioni a questi. Esistono una serie di strategie che aiutano a gestire gli attacchi di panico.
Linee guida per gestire l'Attacco di Panico
- Ricordare che malgrado i sintomi siano spaventosi, essi non sono pericolosi né dannosi.
- Capire che ciò che si sta vivendo non è altro che una esagerazione delle normali reazioni del corpo allo stress.
- Non combattere i sentimenti e non cercare di mandarli via. (Più si cerca di affrontarli, più perdono di intensità)
- Concentrarsi su ciò che sta realmente accadendo, e contrapporlo a quello che "potrebbe" accadere.
Tecniche comportamentali per curare gli attacchi di panico
Le persone con il disturbo da attacchi di panico sono più spaventate dall'attacco vero e proprio che da oggetti o eventi. Per esempio la loro paura di volare non consiste nel pensare che l'aereo possa cadere, ma nel pensare di poter avere un attacco di panico in un posto, l'aereo appunto, in cui non possono ricevere aiuto. Altri non bevono caffè o non vanno in un ambiente surriscaldato perché temono che questi possano scatenare i sintomi di un attacco di panico.
La terapia cognitivo-comportamentale è la combinazione tra una terapia cognitiva, che può modificare o eliminare le strategie di pensiero che contribuiscono ai sintomi del paziente, ed una terapia comportamentale, che mira ad aiutare il paziente a cambiare il suo comportamento.
La componente comportamentale della terapia comprende un training di tecniche di rilassamento. Imparando a rilassarsi, il paziente può acquisire la capacità di ridurre l'ansia e lo stress che generalmente rappresentano il presupposto agli attacchi di panico. La terapia comportamentale include spesso degli esercizi attraverso i quali il paziente impara a controllare la respirazione evitando l'iperventilazione - una sequenza rapida di respiri che può aggravare in alcuni pazienti la reazione di panico.
Un altro aspetto importante della terapia comportamentale è l'esposizione a sensazioni interne, chiamata esposizione interocettiva, durante la quale il terapeuta procede ad una valutazione individuale delle sensazioni interne associate al panico. L'esposizione interocettiva può aiutare queste persone a sperimentare i sintomi di un attacco (frequenza cardiaca elevata, vampate di calore, sudorazione, etc.) in condizioni controllate e insegnare loro che questi sintomi non devono necessariamente svilupparsi in un attacco completo.
Questo tipo di terapia è efficace nell'eliminare gli attacchi di panico o nel ridurne sensibilmente la frequenza; riduce inoltre l'ansia anticipatoria e la fuga dalle situazioni ansiogene.
Soprattutto con le terapie di tipo cognitivo o comportamentali, il successo del trattamento dipende soprattutto dalla buona volontà di seguire il piano del trattamento prescritto.
Bisogna tenere in mente, comunque, che il disturbo da attacchi di panico, come ogni altro disturbo emozionale, non è qualcosa che ci si può diagnosticare o curare da soli. Uno psicologo o uno psichiatra esperti sono le persone più qualificate per fare la diagnosi, così come sono i più qualificati per trattare questo disturbo.
Trattamento Psicodinamico
E' una forma di "terapia del colloquio", in cui terapeuta e paziente cercano di scoprire i conflitti emotivi che possono soggiacere al problema del paziente. Parlando di questi conflitti e raggiungendo una migliore comprensione di questi, il paziente può trarre un beneficio nel venire fuori dal problema. Di solito il trattamento psicodinamico si concentra sull’indagine di eventi del passato. Se il disturbo di panico è accompagnato da vasti e pre esistenti disturbi emotivi, il trattamento psicodinamico può rappresentare un'utile alternativa per il raggiungimento dello scopo del trattamento.
CERCARE AIUTO PER I DISTURBI DA ATTACCO DI PANICO
Spesso chi soffre di DAP è costretto ad una ricerca estenuante per riuscire a trovare un terapeuta che sia familiare con i più comuni tipi di trattamento per questa condizione.
L'Autoaiuto ed i gruppi di sostegno costituiscono la soluzione più economica per la gestione autonoma dei problemi d'ansia e per alcune persone sono anche molto utili.
Spesso sono invitati anche i familiari dei soggetti direttamente coinvolti a queste riunioni, e a volte anche un terapeuta o altri esperti sul disturbo di panico.
Di seguito viene riportata una lista di possibili referenti dai quali farsi indirizzare per il trattamento del disturbo di panico.
- Medico di Famiglia
- Specialisti di salute mentale, come psichiatri, psicologi, operatori sociali o consultori
- Ospedali psichiatrici e ambulatori
- Università o Scuole di Specializzazione affiliate a programmi di recupero o di ricerca
- Ospedali o cliniche
- Agenzie per il servizio sociale o familiare
- Programmi d'assistenza
- Associazioni mediche, psichiatriche o psicologiche locali
Nel sito Oasi Blu, è presente una serie di indirizzi utili riguardanti Centri Specializzati in Psicologia, divisi per regione
http://web.ticino.com/oasiblu/adress/000adress.htm