Gli obiettivi di Lisbona
Il Consiglio Europeo di Lisbona fissa - nel 2000 - un obiettivo molto ambizioso da realizzare
entro il 2010: "l'Unione deve diventare l'economia della conoscenza più competitiva e più dinamica del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore coesione sociale."
Le conclusioni di Lisbona sono il risultato di una strategia che mira a sostenere il processo di riforma e di cambiamento negli stati membri con un obiettivo a medio termine, un metodo di lavoro e di monitoraggio strutturato.
Fare dell'investimento nella conoscenza uno dei motori del ritorno alla prosperità nell'Unione, significa, in termini di istruzione e formazione:
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sviluppare una società dell'informazione per tutti
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creare uno spazio europeo della ricerca
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adattare i sistemi di istruzione e di formazione alla società della conoscenza
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modernizzare la protezione sociale
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favorire l'integrazione sociale
(Estratto da "Commission Européenne, Histoire de la coopération européenne dans le domaine de l'éducation et de la formation Comment l'Europe se construit, Luxembourg, Office des Publications Officielles des Communautés Européennes", 2005)
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L'abbandono scolastico - Parametri di riferimento Europei per l'istruzione e la formazione
Le conclusioni di Lisbona contengono dunque alcuni obiettivi per i sistemi d'istruzione e formazione in Europa. Obiettivo specifico: dimezzare, entro il 2010, il numero dei giovani fra i 18 e i 24 anni che hanno assolto solo il ciclo d'istruzione secondaria inferiore e non continuano gli studi né intraprendono altro tipo di formazione.
Per raggiungere un comune parametro di riferimento europeo relativo all'abbandono scolastico, gli Stati membri con livelli di risultato relativamente bassi dovranno compiere uno sforzo significativamente più elevato di altri affinchè i parametri europei comuni possano essere realizzati.
Entro il 2010, tutti gli Stati membri avrebbero dovuto almeno dimezzare il tasso degli abbandoni scolastici precoci rispetto al tasso registrato nel 2000, al fine di arrivare a una media UE pari o inferiore al 10%.
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Uno sguardo ai sistemi formativo - educativi Europei.
( tratta da uno studio effettuato da Eurydice - Rete Informazione Istruzione in Europa e basato sui dati Eurostat)
Molteplici sono le modalità con cui i paesi che compongono l'Europa fanno fronte alle comuni sfide in ambito educativo.
In diversi paesi sono state introdotte, negli ultimi anni, importanti riforme mirate a estendere la durata dell'obbligo scolastico e l'organizzazione dei percorsi di istruzione.
In parallelo, alcuni paesi hanno introdotto riforme mirate a ridurre i tassi di abbandono scolastico. In Italia e nei Paesi Bassi, ad esempio, i giovani fino a 18 anni non possono lasciare il sistema formazione e/o finchè non hanno conseguito una qualifica.
L'istruzione superiore in Europa
Fra il 1998 e il 2006, la popolazione studentesca dell'istruzione superiore è andata via via aumentando nell'Unione Europea fino a superare 18 milioni, segnando, in otto anni, un aumento del 25%. Un terzo dei giovani di età compresa fra i 20 e i 22 anni frequenta corsi di istruzione superiore.
Tendenze nel numero di studenti di Istruzione superiore - 2002/2006

Nei 27 paesi dell'UE la proporzione del PIL dedicata all'istruzione, nel periodo 2001-2006, è rimasta stabile intorno al 5%. Tuttavia questa percentuale media nasconde disparità fra i paesi: i finanziamenti privati e i contributi dei genitori variano ampiamente a seconda del livello d'istruzione e del paese, mentre esiste una varietà di misure di sostegno destinate alle famiglie (indennità , sovvenzioni, sgravi fiscali) che possono fungere da incentivo per il proseguimento degli studi dopo la fine dell'obbligo scolastico.
Spesa annuale negli istituti del settore pubblico per alunno/studente

La formazione del personale docente
Una strategia coerente per gli insegnanti e la loro formazione, che ne tenga in considerazione i doveri e le crescenti responsabilità , può contribuire a migliorare la qualità generale dell'insegnamento. In molti paesi, la formazione in servizio degli insegnanti è considerato parte integrante dei loro doveri, ma nella realtà è invece molto spesso facoltativo.
Status della formazione in servizio degli insegnanti dell'istruzione primaria e secondaria generale - 2006/2007

Dato il ruolo chiave degli insegnanti nell'istruzione, in quasi tutti i paesi europei l'orario di lavoro non è definito solo in termini di ore di insegnamento bensì come tempo di lavoro complessivo, comprensivo di elementi come il tempo di disponibilità a scuola e quello destinato alla preparazione delle lezioni.
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ABBANDONO SCOLASTICO PRECOCE: il punto di vista di alcuni Paesi Europei ( situazione in Europa aggiornata al 2007)
Riportiamo alcuni esempi di come viene considerato e definito l'abbandono scolastico precoce nei vari Paesi Europei, quali fasce di età investe maggiormente e quali sono le soluzioni adottate - in linea generale - per combattere il fenomeno.
L'esempio della Finlandia
L'obbligo scolastico si considera assolto dopo che è stato completato il programma dell'istruzione di base o una volta trascorsi 10 anni dall'inizio della scuola dell'obbligo. L'istruzione obbligatoria viene completata praticamente da tutti, solo un centinaio di studenti all'anno non conseguono il certificato di fine studi.
L'abbandono precoce a livello di istruzione di base non è percepito come un problema serio. Tuttavia, ci sono dei progetti atti a contrastarlo che introducono nuove modalità di azione da integrare nell'istruzione di base, azioni e forme di studio basate sul lavoro, nuovi ambienti di apprendimento, supporto mirato e servizi di consulenza, collaborazione multiprofessionale e metodi di sostegno alle famiglie e agli alunni.
Il metodo di lavoro prevede un insegnante, o un docente specializzato per i bisogni educativi speciali, e un educatore o un assistente sociale.
Sono stati circa duecento i progetti destinati a ridurre il tasso di abbandono nell'istruzione e formazione professionale.
I progetti sono basti sui seguenti principi: migliorare i servizi di counselling e far diminuire il numero di studenti che abbandonato l'istruzione e la formazione professionale. Ai giovani viene offerto un sostegno in vari ambiti, sia nello studio che nelle difficoltà in genere. Un incentivo è costituito dalla legge che stabilisce che i giovani al di sotto di 25 anni senza istruzione professionale, e che non frequentano un luogo di formazione o di studio, non hanno diritto al sussidio del mercato del lavoro se non si iscrivono all'istruzione o alla formazione.
Dal momento che tutti i giovani in Finlandia devono acquisire una qualifica secondaria superiore, possiamo dire in realtà che l'abbandono scolastico e l'abbandono precoce sono riconosciuti come un problema nell'istruzione secondaria superiore professionale. Tuttavia negli ultimi anni il fenomeno si è ridotto.
L'esempio della Francia
In Francia, se per soglia minima di qualifica intendiamo l'aver superato il secondo ciclo dell'istruzione secondaria, attestato attraverso un certificato o un diploma - calcolato sulla popolazione di giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni - abbiamo un 17% di giovani "senza qualifica".
Questa cifra rappresenta una tra le principali preoccupazioni per le autorità incaricate della politica educativa. Diverse misure di accompagnamento sono state messe in atto, ma non sono riuscite ancora ad eliminare il fenomeno.
Oggi la priorità è data al successo scolastico per tutti gli alunni, al fine di arrivare a ridurre in maniera significativa il numero, considerato troppo elevato, delle uscite dal sistema scolastico senza qualifica.
Tra queste misure, bisogna evidenziare:
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una maggiore autonomia accordata agli istituti scolastici, che si vedono attribuire più libertà nell'utilizzo dei mezzi che ricevono dallo Stato, così come un nuovo diritto alla sperimentazione didattica che permette loro di testare soluzioni innovatrici per migliorare le performance degli alunni.
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La realizzazione a partire dall'istruzione primaria di strumenti di pilotaggio che permettono di rilevare il prima possibile le difficoltà degli alunni: valutazioni diagnostiche di tutti gli alunni al primo anno del corso elementare (età 7 anni) e al secondo anno del corso medio (età 10 anni); istituzione per ogni alunno di un libretto di competenze che l'accompagnerà durante tutto il periodo della scolarizzazione.
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Dall'anno scolastico 2006/2007 realizzazione per gli alunni in difficoltà nella scuola primaria e nel collège, di "programmi personalizzati di successo scolastico" allo scopo di offrire un sostegno per questi alunni ed evitare così una possibile ripetenza.
Tutte queste misure, che rappresentano altrettante innovazioni nel sistema educativo francese, esprimono la preoccupazione divenuta prioritaria dei decisori politici di ridurre in maniera significativa il numero di alunni che lasciano il sistema educativo senza qualifica.
L'esempio dell'Inghilterra
Una definizione ufficiale di abbandono scolastico precoce non esiste. Tuttavia, l'argomento è ampiamente dibattuto. Negli ultimi anni, il governo ha introdotto una serie di misure e di strategie per far sì che i giovani che lasciano il sistema scolastico abbiano conseguito delle qualifiche e, laddove è possibile, che restino nell'istruzione, in impiego o in formazione dopo il superamento dell'obbligo scolastico (16 anni).
Ecco alcune delle strategie adottate dal governo:
Indennità di mantenimento all'istruzione
L'indennità di mantenimento all'istruzione (Education Maintenance Allowance - EMA) prevede l'erogazione di 10, 20 o 30 sterline direttamente ai giovani di famiglie a basso reddito che restano nell'istruzione post-obbligatoria dopo aver assolto l'obbligo scolare o che vi fanno ritorno. Se progrediscono bene con gli studi, possono ricevere anche 100 sterline.
Preapprendistati
I preapprendistati (Pre-Apprenticeships) per giovani dai 16 ai 18 anni, basati sul programma Entry 2 Employment (E2E) lanciato in Inghilterra a livello nazionale nell'agosto 2003, hanno lo scopo di sostenere i giovani disimpegnati, distaccati e disillusi nei confronti dell'istruzione e della formazione, per prepararli all'apprendistato e al lavoro.
Programma per il ritorno all'apprendimento
Nel 2006, il governo ha lanciato il programma per il ritorno all'apprendimento, il Back in Learning Programme, destinato al giovani (14-16 anni) a rischio di abbandono scolastico. Il programma prevede che i partecipanti, proseguendo con il curriculum obbligatorio, pongano particolare attenzione alle competenze chiave; inoltre, prevede il sostegno per sviluppare le competenze, le attitudini e i comportamenti considerati importanti a fini del lavoro e della progressione nell'apprendimento.
Istruzione domiciliare
L'istruzione domiciliare (home tuition), in cui dei tutor insegnano a domicilio a degli studenti, viene predisposta tramite l'autorità locale in Inghilterra ed è, di solito, a tempo parziale. Viene in genere offerta ad alunni che non vanno a scuola per malattie a lungo termine, lesioni o perchè sono stati espulsi.
L'esempio della Svezia
Le autorità locali hanno il dovere di organizzare la scuola dell'obbligo per tutti coloro che ne hanno diritto. L'abbandono scolastico in questa fascia di età è molto raro e viene affrontato attraverso meccanismi di supporto straordinari decisi dalla scuola e dall'autorità locale.
Il governo considera opportuno che il supporto venga messo a disposizione il prima possibile in modo da permettere agli alunni di raggiungere gli obbiettivi della scuola dell'obbligo e quindi di proseguire gli studi nell'istruzione secondaria superiore. Nelle scuole secondarie superiori, gli alunni possono seguire quello che viene chiamato "Programma Individuale" finalizzato al recupero, per poi partecipare ai programmi regolari.
Tutte le scuole secondarie superiori sono obbligate anche ad offrire un supporto straordinario per permettere gli studenti di raggiungere gli obiettivi previsti dal loro programma. Il supporto deve essere offerto attraverso sostegno speciale nella classe, programmi di sostegno pieno, classi speciali, insegnamento in ospedale e orientamento agli studenti nella lingua materna dell'alunno.
Per limitare il numero degli abbandoni nell'istruzione secondaria superiore, il governo intende sviluppare ulteriormente il sistema di programmi di formazione professionale e il sistema di apprendistato.
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